La gnatologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento delle funzioni dell’apparato masticatorio, comprese le sue relazioni con il resto del corpo.
Il nostro studio sviluppa bite su misura definiti "placche di Michigan" cioè bite rigidi con funzione di riequilibrio neuromuscolare e risoluzione dei disordini tempora-mandibolari conseguenti alle parafunzioni notturne diurne.
Si concentra in particolare sull’equilibrio e sulle interazioni tra:
Il bruxismo è un disturbo caratterizzato dal digrignamento o serramento involontario dei denti, che può avvenire durante il sonno (bruxismo notturno) o durante il giorno (bruxismo diurno).
Questo comportamento può causare una serie di problemi, tra cui:
Un bite gnatologico è un dispositivo odontoiatrico, solitamente realizzato in resina acrilica trasparente, progettato per migliorare la funzionalità dell’articolazione tempore-mandibolare (ATM) e risolvere problemi legati all’occlusione dentale, agendo sul modo in cui i denti superiori e inferiori si articolano e si ingaggiano nei movimenti statici e dinamici condizionando la funzione della atm.
Si utilizza per il trattamento di disturbi legati all’articolazione temporo-mandibolare, come bruxismo (digrignamento dei denti), rumori come “CLICK” o “SCROSCI”, mal di testa da tensione muscolare e dolori CRANIO-CERVICO-FACCIALI.
Il trattamento con un bite gnatologico deve essere seguito da un gnatologo, esperto nello studio delle disfunzioni dell’apparato masticatorio.
Il bite è un dispositivo odontoiatrico che aiuta a proteggere i denti e ridurre le conseguenze del bruxismo.
Viene progettato su misura dal dentista per adattarsi perfettamente alla bocca del paziente.
Il bite non è una cura definitiva per il bruxismo, ma un metodo per gestirne i sintomi e limitarne i danni.
Il trattamento può essere integrato con altre strategie, come:
Un’analisi approfondita da parte di uno specialista (dentista o gnatologo) è fondamentale per scegliere il bite più adatto e affrontare il problema alla radice.
Acufeni (o tinniti) sono una percezione di rumori o fischi nelle orecchie in assenza di una fonte esterna di suono. Si tratta di un problema multifattoriale, che può avere cause legate a disturbi uditivi, neurologici, vascolari o muscoloscheletrici legati ad una disfunzione dell’articolazione tempore mandibolare.
In questo caso, si può stabilire una correlazione tra gnatologia e acufeni, stabilendo una diagnosi differenziale con l’otorinolaringoiatra.
Per valutare se gli acufeni sono correlati a un problema gnatologico, lo specialista esamina, insieme all’otorinolaringoiatra, le cause che possono portare ad una sovrapposizione di sintomi con le patologie otorino.
In caso di esclusione di patologie riguardanti l’orecchio da parte del medico otorino, si vanno ad indagare:
• La funzionalità dell’ATM.
• La presenza di dolori muscolari o tensioni cervicali.
• Il rapporto tra occlusione dentale e sintomi.
Esiste infatti una stretta connessione tra disfunzioni dell’ATM e acufeni, spesso legata a:
Se gli acufeni sono legati a disfunzioni dell’ATM, alcune strategie terapeutiche includono:
8,30 - 12,30
14,30 - 20,00
8,30 - 16,00
orario continuato
8,30 - 14,00
pomeriggio chiuso
I pazienti si ricevono su appuntamento, riservando tuttavia la dovuta attenzione alle urgenze.